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L’IS Tramello-Cassinari si veste di poesia

pubblicato 30 gen 2017, 07:59 da Daniela Dabergami   [ aggiornato in data 30 gen 2017, 08:01 ]
La professoressa Sabrina De Canio, docente del Cassinari che da anni cura progetti di avvicinamento dei giovani alla poesia e all'uso creativo del linguaggio poetico, nonché collaboratrice del Piccolo Museo della Poesia, ha promosso due giorni di incontri all’Istituto A. Tramello, e al Liceo B. Cassinari con la poetessa Valentina Neri. Per il Tramello hanno partecipato le classi 3A e 3C, 4A e 4C, 1B e 1C, seguite dalle prof. di lettere, mentre per il liceo le classi 3 scenografia, 5 scenografia e 4 audiovisivo multimediale, sotto la guida della professoressa De Canio.

Valentina Neri, cagliaritana impegnata nel settore sociale, sempre a contatto con realtà piuttosto crude della nostra società, con un linguaggio semplice ma potente ha coinvolto i ragazzi in un dibattito-confronto su di loro, sul valore della creatività, sulla necessità di non perdere mai di vista i propri sogni. 

Lo spunto è stato la lettura di alcune poesie tratte dalla raccolta “Voli InVersi” (Arkadia edizioni), che comprende un’affascinante sezione dedicata alla figura femminile e intitolata “Fiabe al contrario”; la lettura di questi versi ha commosso e coinvolto i ragazzi, facendo loro incontrare una Cenerentola che si libera dalla prigione dorata rappresentata metaforicamente dalla scarpetta, una Bella Addormentata che chiede di continuare a dormire per non essere consapevole delle violenze subite e della sua responsabilità come donna, un Pollicino abbandonato dai genitori “fashion” alle

pericolose lusinghe dei social in balia di “un orco qualsiasi” per distogliersi “dal suono piatto della noia”…

Altre tematiche affrontate sono state le nuove solitudini, la poesia sociale e i diritti umani, sempre affrontate con un linguaggio limpido ma di rara efficacia.

Affascinati e partecipi, i ragazzi si sono aperti al dialogo, al confronto, alla possibilità di comprendere altro oltre al loro orizzonte culturale, mettendosi in gioco e spingendosi a domande personali che potessero dare risposta ai dubbi legati alla loro giovane età. Più volte è stato chiesto all'autrice di rileggere alcuni passaggi e gli studenti hanno dimostrato anche così il loro autentico interesse per la parola poetica, sfatando lo stereotipo che vuole i giovani non interessati alla lettura.

Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie alla delicatezza e alla potenza espressiva e comunicativa di Valentina Neri, che ha saputo comprendere anche il “non detto” dei ragazzi, valorizzando e dando spessore ai loro interventi.

Alla conclusione del tempo concesso, i ragazzi hanno manifestato il loro desiderio di poter avere altre occasioni simili, altri momenti di confronto, lettura, riflessione e arricchimento culturale, che, nell’ottica di una scuola moderna come si propone di essere la nostra, contribuiscano alla crescita complessiva dei nostri alunni. L'autrice stessa è rimasta piacevolmente colpita dall'attenzione e dall'interesse dimostrati ed ha così commentato l'accaduto: “La poesia può fare molto per dare messaggi in maniera efficace, questa esperienza lo dimostra. I ragazzi hanno capito che la poesia è uno strumento per vincere la paura della propria condizione e vivere con gli altri”

In queste ore di lezione non convenzionale si è vissuta un’atmosfera magica e la poetessa, come il pifferaio della nota fiaba, ha guidato queste giovani vite alla scoperta degli infiniti spunti che suggerisce la parola poetica!

 

Le prof.sse Alberti – De Canio - Gulieri

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