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IO NON TREMO, CONOSCO IL TERREMOTO

pubblicato 7 mar 2017, 08:18 da Daniela Dabergami
La nostra scuola quest’anno, e in futuro, nell’ottica di sensibilizzare i giovani sul tema del terremoto, molto attuale in Italia, ha attivato un progetto “itinerante”, con referente il prof. Pighi, rivolto agli alunni delle scuole medie di Piacenza. Gli incontri, infatti, si sono svolti presso le sedi delle scuole che hanno aderito a questa iniziativa, ed hanno visto i nostri studenti spiegare agli allievi più giovani il loro bagaglio di conoscenze riguardo ai terremoti, bagaglio che fa parte delle conoscenze e competenze del futuro geometra. Partendo da alcuni dati sull’Aquila, Amatrice e centro Italia si è aperta una riflessione non tanto sulla solidarietà, che noi italiani conosciamo benissimo in momenti come questi, quanto sulla PREVENZIONE, nostro tallone d’Achille.

Allo stato attuale il linguaggio del terremoto è quello dell’incertezza, perciò per saperlo contrastare l’unica arma, al momento, a nostra disposizione è LA PREVENZIONE: IO NON TREMO, CONOSCO IL TERREMOTO. Analizzare le caratteristiche fisiche dei fenomeni sismici è necessario per il geometra che progetta edifici che debbano resistere a terremoti anche di certe entità. E’ importante, inoltre, conoscere quali materiali usare per la realizzazione di nuove costruzioni e per il consolidamento di quelle già esistenti che hanno subito danni. È ormai riconosciuto a livello internazionale come gli edifici in legno ben progettati e realizzati secondo le tecniche più moderne, come la tecnologia X-Lam e il sistema della costruzione intelaiata, possano garantire i livelli più avanzati di sicurezza sismica. - I moderni edifici in legno sono progettati privilegiando l’utilizzo di elementi piani, come le pareti e le solette di pannelli X-Lam (legno massiccio a strati incrociati) o il telaio di legno ricoperto di pannelli OSB (Oriented Strand Board) in caso di struttura intelaiata. Le costruzioni a elementi piani sono più resistenti in caso di sisma rispetto alle costruzioni eseguite con elementi lineari (per esempio le strutture a pilastri) perché la rigidezza e la resistenza della struttura sono distribuite su tutta la costruzione e non sono concentrate in pochi.

 

Queste affermazioni sono ampiamente provate da diversi studi, in particolare dal progetto Sofie del Cnr-Ivalsa. Un edificio in legno di 7 piani e 24 metri di altezza, realizzato con i pannelli X-Lam, è uscito indenne da un test antisismico decisamente rude: la simulazione su pedana vibrante del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter) che nel 1995 in Giappone provocò la morte di oltre seimila persone.

 

Materiali, dunque, come il legno e l’acciaio devono essere considerati principali, perché un edificio più leggero resiste meglio alla forza sprigionata dal terremoto. Il nostro Istituto offre “anche “questo bagaglio di conoscenze e competenze professionalizzanti, articolando gli indirizzi di studio in tre specializzazioni che si scelgono alla fine del biennio: INDIRIZZO TRADIZIONALE, INDIRIZZO GEOTECNICO, INDIRIZZO TECNOLOGIA DEL LEGNO NELLE COSTRUZIONI.

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